8 luglio 2015

Strani avvisi

Se ne sentono e leggono di tutti i tipi e versioni, ma alcune volte non si capisce il senso di alcune informazioni o avvisi ascoltati o letti durante la giornate.

Perché dire o scrivere "è severamente vietato....." ? non basterebbe direi che è vietato ? sembra un rimarcare come quando ci si rivolge ad un bambino per fargli notare che potrebbe essere punito in maniera molto severa.

Oppure, sentita questa mattina in treno, avvisare che non bisogna scendere dalle porte dove si trova la targhetta gialla che indica che la medesima porta non è funzionante; inoltre è specificato di portarsi per tempo presso altra porta funzionante.

Sembra che manchi fiducia nel comportamento delle persone o che le stesse siano considerate come non in grado di muoversi in modo autonomo. Invece le cose andrebbero rese più semplici e lineari ad iniziare da tanta inutile (per i cittadini) burocrazia: modi di operare che risalgono ai tempi nei quali non erano nemmeno presenti nemmeno le macchine da scrivere, cavilli più o meno nascosti, lungaggini (a volte studiate ad arte) per ottenere documenti per i quali basterebbe molto meno tempo.

Invece di agevolare il cittadino ed aiutarlo (le possibilità economiche o di movimento fisico non sono uguali per tutti) si cerca di tenerlo schiavo di un mondo che sembra viaggiare parallelo alla realtà, un mondo pieno di trappole e che incutere timore verso chi si avvicina, invece di semplificare e dare la sensazione di aiutare e risolvere problemi.

31 maggio 2015

Al voto

Prendendo spunto dalle votazioni di oggi (31 maggio) viene quasi spontaneo chiedere perché si usa ancora la matita per votare.... Nel 2015 con internet imperante e tutta la tecnologia che esiste si potrebbe votare, in Italia perché in altre nazioni già avviene, arrivando al seggio con una card (l'attuale tessera sanitaria con chip e codice fiscale sarebbe sufficiente) ed avere un mouse al posto della matita.
Ci saranno le obiezioni che potrebbe essere facile cambiare i voti elettronici non avendo riscontro cartaceo ma con la tecnica di protezione e crittografia attuale il rischio sarebbe molto minimo. E sapere per ogni elettore, quale voto ha espresso ma non ci sarebbero voti contestati, nulli e simili evitando perdite di tempo in questo aspetto ed i risultati sarebbero pronto pochi minuti dopo la chiusura dell'orario di voto. E si eviterebbe la presenza dei rappresentati delle liste che girano con insegne cercando di farsi vedere per convincere qualche persona indecisa a votare per la propria.
E dal punto di vista economico il risparmio sarebbe grande: niente carta per le schede, niente spesa per le matite..., meno costo per le persone ai seggi; risparmio di risorse e migliore efficienza alla fine di tutto....

22 maggio 2015

Razionalizzare le spese di un comune ? si può, iniziando dalle cose piccole

Si parla tanto di contenere le spese tagliando stipendi di manager pubblici, senatori, parlamentari, ecc.... Giustissimo farlo e giustissimo togliere privilegi che sanno di epoca medievale o di supercasta, per non dire peggio; già togliendo queste spese si avrebbe un notevole risparmio. Intanto si può iniziare ad agire facendo attenzione all'organizzazione del proprio comune senza dovere ridurre personale o costringere i cittadini a spendere di più per avere meno servizi, sia in qualità che quantità.
Un esempio banalissimo: molte città hanno impianti semaforici in numero esagerato, nemmeno fossero margherite su un prato; si vedono semafori a distanza di 30-40 metri uno dall'altro quando uno dei due potrebbe essere tranquillamente spento senza creare disagi a nessuno. Si potrà obiettare che per chi ha difficoltà motorie fare 30-40 metri può essere un grande problema e su questo tutti d'accordo, ma organizzando meglio si può andare bene incontro anche a questo che per alcuni è un grosso problema. Piuttosto si dovrebbe fare in modo che i marciapiedi siano lisci e permettano alle carrozzine di scivolare bene e non creare contraccolpi a chi già soffre.
Tornando ai semafori, basta calcolare quale sarebbe il risparmio in consumo elettrico e manutenzione che si avrebbe in un anno anche di un solo semaforo. Ed ancora , in molti casi l'illuminazione stradale e dei parchi e zone verdi potrebbe essere diminuita utilizzando piccoli pannelli solari dal costo di non molti euro; adesso, solo per potere ricaricare cellulari e tablet esistono piccoli caricabatterie solari  a meno di trenta euro che fanno benissimo il loro lavoro (anche se è giusto ricordare che non basta ricaricarli con la luce del sole).
Con meno semafori ne potrebbe guadagnare il traffico specie nelle zone centrali delle grandi città, che potrebbe diventare più scorrevole. Anche l'illuminazione di alcune parti di strade potrebbe vedere alternati luci che si attivano al passaggio di persone o auto ad altre parti che invece restano accese in modo costante; comunque, ogni comune o quartiere può fare le proprie verifiche e trovare situazioni dove ottenere la stessa situazione di sicurezza e funzioanlità spendendo meno. Non sempre spendendo molto si ottiene molto; quello che serve è usare soldi e beni in modo funzionale: forse non tutti i politici sono d'accordo ma alcuni di loro preferiscono spendere di più per dimostrare che stanno facendo qualcosa.
Questo è un esempio ma può essere applicato a diversi cose di ogni comune; ognuno, vivendo la propria realtà di cittadino ha la possibilità di proporre spunti: dopo toccherà alle amministrazioni fare tesoro dei suggerimenti ritenuti attuabili.