29 maggio 2026

Social e messaggistica a pagamento? no, grazie

Lo spunto è questo articolo che spiega bene l'annuncio di nuovi abbonamenti per app e siti, social e di messaggistica, https://www.punto-informatico.it/abbonamenti-plus-facebook-instagram-whatsapp/

L'invasione di questi "strumenti" di comunicazione è evidente ed invadente, tanto che sembra difficile non utilizzarne almeno uno per comunicare i propri pensieri o fare sapere al mondo cosa si sta facendo.

Non bisogna esagerare e metterli al bando, passando alla situazione opposta, anzi sono buoni strumenti che permettono a tutti di comunicare con persone lontane e per promuovere tante attività o pensieri, utili per tutti.

L'ulteriore invadenza, oltre a prendere dati ed informazioni degli utenti, è il continuo proporre nuove funzionalità che promettono meraviglie e delle quali non si potrebbe fare a meno. Social e messaggistica guadagnano molto con le pubblicità, la condivisione dei dati degli utenti ed altre funzioni che aumentano i loro incassi, ma continuamente invitare gli utenti a pagare per usare le nuove straordinarie funzioni è eccessivo.

Una prima mossa è ovvia e banale: non usare queste funzioni, anche se può sembrare una lotta impari contro le grande aziende del digitale. Le persone devono fare sentire e mettere evidente il proprio fastidio contro quello che non piace ed alla fine non ha nessuna utilità; ad esempio, non è necessario ritoccare una foto o un video per farlo sembrare più bello o attraente.

Va bene usare questi strumenti ma senza farsi sopraffare dalle continue proposte, perché la vera ed unica intelligenza è quella naturale; mentre la AI è solo l'insieme di software sofisticati ma che deve essere solo un aiuto per le persone, non la verità assoluta.

Tutte le persone insieme possono fare molto, anche se sembra di essere soli ma ognuno può essere parte di qualcosa di grande e bello.

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