17 ottobre 2025

Fine supporto windows 10

Prendo spunto da questo articolo https://www.wired.it/article/fine-supporto-windows-10-disastro-ambientale/ che a prima vista sembra annunciare qualcosa di catastrofico, almeno dal punto di vista informatico. E' vero che ognuno può dare la propria chiave di lettura ma il titolo non sembra promettere cose positive.

Il numero di pc che usano windows 10 è alto e questa fase di fine supporto sembra portare a qualcosa che non permetta di usare più il pc o averlo sotto attacco, con rischi per i propri dati.

Ma è anche vero che non accade tutto da un giorno all'altro e si può usare il proprio pc senza doverlo cambiare per usare windows 11 (situazione che piace molto a Microsoft ed ai produttori di hardware), intanto facendo la giusta attenzione ai siti che si visitano ed alle mail o messaggi che si ricevono. Ormai dovrebbe essere noto che i link in arrivo su mail o messaggi vanno verificati molto bene; in particolare quelli che sembrano arrivare da banche, uffici sia pubblici che privati, aziende, ecc... In caso di dubbio conviene rivolgersi ai call center di chi li ha inviati.

Fatte le giuste attenzioni, il pc con windows 10 funzionerà come sempre e qualche piccolo aggiornamento ci sarà come le definizioni di windows defender e sui programmi che non sono di sistema operativo o i driver dei dispositivi.

La strategia di marketing non aiuta a prendere decisioni e vuole portare gli utenti / clienti alle nuove versioni di windows ma questo cambiamento può essere, invece, una spinta ad andare in altre direzioni.

Una prima, facile, possibilità è guardare al mondo Apple dove si trovano tanti ottimi programmi specie per grafica ed editing.

Altra possibilità è aspettare per capire se windows 11, con il tempo, verrà fornito anche su pc che adesso non sembrano avere i requisiti per potere installare la nuova versione; forse, adesso, questa soluzione sembra difficile ma potrebbe proporsi.

Un altra ipotesi è spostarsi nell'ambiente di Linux dove è possibile scegliere quello che meglio si adatta al proprio uso quotidiano del pc. Diverse distribuzioni Linux propongono interfaccia utente simile a windows ed alla prova dei fatti, chi usa il pc solo con mail, navigazione su internet e programmi tipo office non noterà quasi differenza tra i due sistemi, se non in qualche dettaglio.

Nel giorno di fine supporto a windows 10, ad esempio, sono state rilasciate due nuove versioni di distribuzioni Linux che possono sostituire i programmi di Microsoft:

Linux Mind Debian Edition (LMDE) versione 7 blog.linuxmint.com?p=4924 e Zorin OS versione 18 blog.zorin.com/2025/10/14/zorin-os-18-has-arrived/.

In più non deve spaventare il fatto di non essere dei tecnici esperti di informatica, perché i passaggi per installare Linux sul proprio pc sono bene spiegati in tanti siti (ad esempio www.linux.it) ed esistono tante comunità di utenti che mettono a disposizione la propria esperienza per aiutare ad installare ed usare Linux.

Alla fine di tutto, sia continuare ad usare Windows 10 sia scegliere altri sistemi, non bisogna farsi condizionare da notizie che possono mettere preoccupazione quando si usa il proprio pc. Conviene approfondire e valutare quale sia la migliore soluzione, anche dal punto di vista di tranquillità di utilizzo.

Se si andasse a cambiare il pc e nei negozi non ritirano l'usato (alcuni prendono solo pc che non abbiano più di cinque anni), è da considerare fortemente l'idea di donarlo ad enti o associazioni che possono renderlo disponibile (in queste situazioni Linux è molto usato) a chi non ha possibilità di cambiare od avere disponibile un pc nuovo.

8 ottobre 2025

Novità varie sul sito

Nuove pagine sul sito, con argomenti e luoghi diversi tra loro partendo dalle Grotte Gialle che si trovano vicino a Bibbona (Livorno) ed arrivando al centro storico di Bibbona con le caratteristiche stradine che permettono di visitarne questa parte.

I due luoghi hanno in comune l'antica origine Etrusca ma sono ovviamente differenti per tipologia; le Grotte Gialle sono un piccolo spazio in mezzo a rocce calcaree ed erano state anche abitazioni, secondo alcuni siti internet.

Mentre la parte antica di Bibbona si compone di edifici e Chiese, con particolare riferimento al vecchio municipio che ora è spesso sede di mostre o convegni.

La parte montana del sito ha la nuova descrizione di una breve ma interessante escursione che parte dal centro di Ronco Scrivia ed arriva al vicino Monte Reale dove si trova un'antica Chiesa.

Le Grotte Gialle


23 agosto 2025

Un'estate tra giochi, sport, montagna

Il riferimento è a Santo Stefano d'Aveto dove ogni anno, tra le tante manifestazioni che il Comune organizza, nel mese di agosto si svolgono le Mini Olimpiadi. La parola "mini" non è riferita all'età dei partecipanti ma di essere una piccola proposta per condividere momenti di divertimento e sport o giochi.

L'attuale formato è iniziato nel 1994 riprendendo l'originale dei primi anni '70.

La manifestazione coinvolge un buon numero di partecipanti di varie età, partendo dai più piccoli di 3-4 fino a... qualsiasi età. I tornei e giochi sono infatti per ogni tipologia di partecipante: da quelli classici sportivi (basket, calcio, pallavolo, tennis, ecc...) a quelli da tavolo o bar come le carte a giochi per i più piccoli.

Una varietà che permette a tutti di giocare e divertirsi, come è nello spirito della manifestazione.

I risultati del 2025 sono disponibili sul sito personale e sul blog della manifestazione, insieme all'albo d'oro che riporta i risultati dal 1994.

L'invito è di provare a partecipare, magari insieme ai propri figli, genitori, parenti.

E tra un torneo e l'altro, è possibile approfittare per effettuare qualche escursione nei monti della Val d'Aveto, dove si trovano bei rifugi, e visitarne le tante frazioni.


Torneo di Basket 3x3


30 giugno 2025

Escursione in Liguria

Breve racconto di un'escursione effettuata sabato scorso in Val d'Aveto, approfittando della bella giornata e dell'occasione di variare un pò il percorso rispetto a quello che si fa più spesso.

La partenza è stata dal centro di Santo Stefano d'Aveto (m.1017), accanto alla Chiesa di N.S. di Guadalupe per passare dietro al Castello e salire per la stradina asfaltata che porta a Roncolongo. Da qui la stradina interna che permette di evitare un buon tratto asfaltato, e di portarsi vicino al punto denominato Priè poco sotto a due campi da tennis (m.1210).

Da qui inizia il sentiero ("triangolo giallo vuoto") che porta sia verso la Conca Tribolata sia verso il monte Groppo Rosso; questo tratto sale con poca pendenza fino a dove si incontra una fontana con vasca, che serve anche come abbeveratoio per gli animali al pascolo.

Una breve ma ripida salita permette di raggiungere il successivo tratto boschivo, dove si sale ma con minore pendenza fino ad un bivio: a sinistra si continua verso la Valle (o Conca) Tribolata mentre a destra si continua verso il Groppo Rosso come fatto in questa occasione.

Il tratto di salita esce dal bosco permettendo una bella vista su Santo Stefano ed i monti intorno; si sale senza eccessiva pendenza fino a raggiungere un nuovo tratto boschivo che permette di raggiungere la cima del Groppo Rosso (m.1597). Anzi le cime, visto che sono tre una accanto all'altra.

Si continua per raggiungere il Rifugio Astass (m.1584) dove spesso si incontra chi ha pernottato in questo bivacco / rifugio; da qui si segue il sentiero che porta a Prato della Cipolla (m.1578) dove si trova l'omonimo rifugio ed un'ottima fonte d'acqua.

Per raggiungere il monte Bue si può salire la larga sterrata alle spalle del rifugio (conosciuta come "Pista blu")  oppure per la più diretta salita che passa poco distante dall'arrivo della seggiovia. Sabato la scelta è caduta sulla prima possibilità che si presenta leggermente ripida nelle prime due curve del percorso, per poi risultare con meno pendenza. Si passa accanto al Groppo delle Ali dove era presente un ponte tibetano, rimosso alcuni anni fa per motivi di sicurezza; la salita procede costante e permette di arrivare sul monte Bue (m.1777) ammirando il panorama intorno ed i vicini monte Nero e Ragola.

Sul Bue è presente un rifugio che ha 12 posti letto, con prenotazione, e da la possibilità di ammirare tramonto ed alba dal rifugio più alto dell'Appenino Ligure.

Da qui inizia la parte del ritorno e discesa, prima ad una selletta dalla quale si può raggiungere il monte Maggiorasca (m.1804) ed il sottostante Rifugio del Prato della Cipolla, che propone ottimo ristoro per chi passa durante un'escursione o lo raggiunge con la funivia che parte da Rocca d'Aveto.

Superato il rifugio si scende con il sentiero che porta a Rocca d'Aveto (segnavia "cerchio giallo vuoto"), dove si incontra una fontana con vasca prima di arrivare al posteggio più alto. In questo punto si svolta a destra, senza raggiungere il posteggio accanto alla partenza della seggiovia, passando accanto ad alcune case. Si ritorna brevemente sull'asfalto per poi deviare nuovamente verso destra (indicazione sentiero A14 del Parco Aveto) per un altro breve tratto che passa vicino ad altre case e quindi raggiungere Roncolongo e nuovamente il centro di Santo Stefano d'Aveto.

E' una delle tante escursioni che possono essere fatte in zona, partendo sia da centro del paese sia dal posteggio di Rocca d'Aveto.

Il dettaglio "tecnico" si può riassumere in uno sviluppo di circa 13,5km con 840 m. di dislivello e difficoltà E (secondo la classificazione CAI); il tempo di cammino può variare anche in considerazione di quante persone è il gruppo, dal personale allenamento: in generale non serve mettersi fretta ma è importante apprezzare ed ammirare. l'ambiente dove si sta camminando.

Come per tutte le attività in montagna occorre sempre valutare bene l'escursione che si andrà a fare, considerando lunghezza, dislivello, composizione del gruppo e previsioni meteo.

Altre descrizioni sono disponibili sul sito, nella sezione dedicata alla Val d'Aveto.


Panorama dal monte Bue

Prato della Cipolla

Rifugio ASTASS

Panorama dal Groppo Rosso

Inizio escursione, con Groppo Rosso in vista


25 marzo 2025

Soccorso Alpino e CAI

E' capitato di ritornare sui dati degli interventi effettuati dal CNSAS nel 2023 e tra i vari numeri ne emerge uno che forse è abbastanza, se non molto, significativo: tra gli oltre 12.000 interventi solo il 9% e poco più riguarda persone iscritte al CAI, quindi resta una percentuale altissima di non iscritti che hanno avuto bisogno di un soccorso più o meno importante, magari anche solo indicazioni per potere tornare sul sentiero giusto.

Vero che i numeri non dicono tutto ma forse in questo caso hanno un significato importante; sicuramente gli iscritti al CAI non hanno super poteri o altro ma probabilmente mettono insieme, e nelle loro attività, alcune attenzioni e precauzioni che altre persone non conoscono o forse sottovalutano.

I dati sono disponibili alla pagina del CNSAS https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-del-2023-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/ 

Nel frattempo sono stati resi disponibili i dati degli interventi effettuati dal CNSAS nel 2024 https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-2024-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/ che non variano di molto rispetto al 2023.

Guardando i dati, il pensiero potrebbe spostarsi sul fatto che non avendo conoscenza di alcune accortezze prima di iniziare una qualsiasi attività in montagna, potrebbe essere di aiuto frequentare uno o più corsi che il CAI organizza ogni anno nelle varie discipline. Un corso CAI permette di avere almeno le conoscenze di base per muoversi in montagna nelle migliori condizioni possibili di preparazione.

Alcune indicazioni sui corsi CAI possono essere lette in questa pagina https://formazione.cai.it/cai/ 

Le Sezioni CAI sono presenti in ogni regione ed ognuno può contattarle e vedere quali corsi sono proposti; un corso è uno strumento importante e che può aiutare ad evitare problemi a se stessi ed alle persone che vengono insieme in montagna.

L'elenco delle sezioni è disponibile a questa pagina https://www.cai.it/sezioni-territoriali/sezioni-e-sottosezioni/

 

Club Alpino Italiano