lunedì 28 novembre 2016

Bufale e raggiri cibernetici

Attenzione è la parola d'oro per non rischiare di trovare a pagare tanti soldi a favore di chi mette in giro mail o messaggi su cellulare con lo scopo di ottenere vantaggi economici, in qualsiasi modo.
C'e' chi fa abbonare ad un servizio dal quale poi può diventare difficile staccarsi, chi cerca di ottenere indirizzi mail per fare successivo spam, chi cerca di ottenere password per accedere ad informazioni; insomma, in questo senso non mancano le varietà di personaggi e truffe.

Una prima difesa è non avere fretta di leggere questi messaggi che sono da subito strani e fare un minimo di ricerca su internet; in conseguenza di questo conviene evitare di fare girare il messaggio ad amici, conoscenti, colleghi, ecc... In alcuni casi potrebbero trovarsi con il pc infettato ed impossibilitati a proseguire con il lavoro avendone un notevole danno.

Un'altra difesa è quella di avere tanti, ma tanti, dubbi quando vi chiedono dati personali anche se fosse il solo numero del cellulare. In questo caso conviene cancellare subito il messaggio perché nessuna azienda o banca o ente pubblico con il quale avete rapporti vi chiederà dati di accesso o altre informazioni che già possiede. Se proprio esiste l'idea che siano dati richiesti è meglio contattarne il call center o entrare nella propria pagina riservata (senza però usare il link che trovate nel messaggio ricevuto ma quello che avete memorizzato nei "preferiti") e verificare se vi sia qualche dato da aggiornare.

Identica attenzione per gli acquisti online: prima di procedere all'acquisto vedendo un prezzo molto conveniente è meglio controllare se la ditta esiste (succede anche questo) e che abbia delle buone e molte referenze, giusto per non trovarsi nella situazione vista in alcuni film comici italiani dove stranieri pensavano di avere comprato il Duomo di Milano o il Colosseo.

In ogni caso, occhi sempe aperti e attenzione al massimo e se qualcosa di dannoso è successo o sta accadendo avvisare subito la Polizia Postale e presentare denuncia a Carabinieri o Polizia.

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